Bonus Infissi e Serramenti 2026: come risparmiare cambiando le finestre

Sostituire infissi e serramenti nel 2026 è uno degli interventi più efficaci per ridurre dispersioni termiche e bollette, e la normativa continua a prevedere detrazioni fiscali dedicate.

Sei una piccola o media impresa edile, un rivenditore di infissi, uno showroom o un professionista del settore casa? Se vuoi ampliare la tua offerta senza dover investire in strutture, personale tecnico o gestione logistica, la soluzione dei serramenti chiavi in mano può rivoluzionare il tuo modo di lavorare.

I due principali bonus per infissi

Nel 2026, chi sostituisce finestre e porte-finestre può contare principalmente su:​

  • Bonus Casa (ristrutturazioni): detrazione del 50% per manutenzione straordinaria e ristrutturazioni, con massimale complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare.​

  • Ecobonus infissi: detrazione del 50% specifica per interventi di efficientamento energetico che rispettino precisi requisiti di trasmittanza termica.​

Entrambe le agevolazioni sono ripartite in 10 rate annuali e sono accessibili a proprietari, usufruttuari, inquilini e talvolta familiari conviventi che sostengono la spesa.​

Limiti di spesa e requisiti tecnici

Per l’Ecobonus infissi, la spesa massima detraibile è generalmente legata al numero e alle dimensioni delle finestre, con massimali al metro quadro che variano per zona climatica, spesso compresi indicativamente tra circa 660 e 900 euro/m² a seconda del tipo di intervento e della presenza di schermature solari.​
I serramenti nuovi devono garantire una trasmittanza termica Uw uguale o inferiore ai valori limite fissati per la tua zona (da A a F), dimostrabile tramite schede tecniche e certificazioni del produttore.​

Per il Bonus Casa, il riferimento è il tetto di 96.000 euro complessivi di lavori sull’immobile, in cui possono rientrare anche altri interventi di ristrutturazione.​

Come ottenere il bonus passo dopo passo

  • Richiedi un sopralluogo per valutare lo stato degli infissi esistenti e la fattibilità dell’intervento.​

  • Fatti preparare un preventivo dettagliato con indicazione di tipologia di profilo, vetrocamera, trasmittanza Uw, posa in opera.​

  • Effettua il pagamento con bonifico parlante e conserva fatture, schede tecniche e documentazione fotografica.​

  • Compila ed invia, se necessario, la comunicazione ENEA per gli interventi di efficientamento energetico entro i termini previsti.​

Molti serramentisti offrono assistenza nella parte burocratica, aiutando il cliente nella scelta tra Bonus Casa ed Ecobonus in base alla situazione specifica.​

Quanto si può risparmiare davvero

La sostituzione degli infissi può ridurre in modo importante dispersioni e consumi per riscaldamento e raffrescamento, specie in case datate con vecchie finestre in legno o alluminio non isolato.​
In termini economici, tra detrazione fiscale e riduzione della bolletta, l’intervento tende a ripagarsi in alcuni anni, con tempi più rapidi nelle zone climatiche più fredde o in abitazioni molto energivore.​

A chi conviene il bonus infissi 2026

Il bonus conviene in particolare a chi:​

  • Sta già programmando una ristrutturazione e vuole sfruttare il plafond dei 96.000 euro.

  • Ha infissi vecchi, con spifferi e vetri singoli, e spende molto per riscaldamento o condizionamento.

  • Vuole aumentare comfort acustico e valore dell’immobile oltre al semplice risparmio in bolletta.

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